Rinnovo contratti integrativi



Linee Guida Puglia
per il rinnovo degli Accordi Locali in edilizia


Il settore delle costruzioniin rischia di essere trascinato in una crisi più grave del previsto per la mancanza di una strategia generale, nazionale e locale, indirizzata verso l’apertura di nuovi cantieri e la conseguente garanzia di adeguati livelli occupazionali.
Lo sfavorevole momento non può impedire al sindacato di affrontare e tentare di risolvere le problematiche che oggi penalizzano il settore.
L’appuntamento del rinnovo degli integrativi territoriali costituisce una buona occasione per gestire questo periodo sfavorevole, indirizzandolo verso una fase di ripresa e di riqualificazione strutturale.
Dopo anni di crescita ininterrotta il settore delle costruzioni si era quasi disabituato ad affrontare e gestire una crisi, specie di questa portata. La dialettica tra le parti dovrà ora convergere verso la persecuzione di importanti obietivi comuni con lo stesso spirito che ha portato all’organizzazione degli Stati Generali dell’Edilizia.
Fino ad oggi a pagare il conto più salato della crisi dell’edilizia sono stati i lavoratori, che attoniti assistono all’inerzia ed alla litigiosità sterile della politica.
L’attuale scenario, inaccettabile per i lavoratori e per le stesse imprese, impone scelte immediate in termini di politiche pubbliche capaci di attivare l’effetto anticiclico che per definizione il settore possiede, politiche che ad oggi la Feneal valuta insufficienti per dimenzione finanziaria e strumenti utilizzati.
L’imminente stagione dei rinnovi degli integrativi territoriali attribuisce alle piattaforme rivendicative l’importante obiettivo di dare una risposta efficace ad una serie di problematiche che si nascondono nel comparto delle costruzioni e che non riguardano solo il salario ma anche tutti quegli aspetti che determinano la qualità del lavoro.
I nuovi accordi territoriali dovranno tentare di perseguire una migliore dialettica ed una maggiore trasparenza nelle relazioni industriali, favorendo in questo modo un reale e duraturo sviluppo del settore.
I recenti rinnovi dei CCNL del settore edile hanno introdotto numerose novità, che coinvolgono in modo sostanziale il livello locale. In primo luogo la durata dei contratti territorili, che passa a tre anni, e inoltre le regole per la determinazione del salario locale.
Il CCNL alla voce “Accordi Localidefinisce le materie disponibili per la contrattazione di secondo livello, individuando ilgennaio 2011 quale data di decorrenza.
Le richieste per la stipula del contratto integrativo dovranno essere presentate almeno due mesi prima della scadenza del contratto stesso, quindi l’avvio della procedura per il confronto con le controparti dovrà avvenire con una lettera di richiesta d’incontro che accompagna la piattaforma (o i titoli delle richieste) facendo riferimento a quanto previsto dal CCNL.

TEMPI
• Le piattaforme rivendicative devranno essere presentate entro il 31 ottobre 2010.
Gli accordi integrativi territoriali avranno decorrenza dal 1 gennaio 2011.
L’Elemento Variabile Retribuzione avrà decorrenza non anteriore al 1 luglio 2011.

ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE
Per il ccnl siglato con Ance a decorrere dalgennaio 2011 cessa l'Elemento Economico Territoriale ed entra in vigore il nuovo Elemento Variabile della Retribuzione. Si differenziano i contratti siglati con Coop ed Aniem per i quali si è prevista una data di cessazione dell’EET coincidente con illuglio 2011.
Con decorrenza non anteriore al l° luglio 2011 le Organizzazioni territoriali potranno concordare la misura territoriale dell’EVR fino alla misura massima del 6% dei minimi in vigore alla data del 1°gennaio 2010.
Dalgennaio 2011 per i contratti Ance e dalluglio 2011 per Aniem e Coop, gli importi in atto dell'EET saranno conglobati nell'indennità territoriale di settore e nel premio di produzione.
L’EVR sarà concordato in sede territoriale tenendo conto del tetto massimo nazionale del 6%. La trattativa dovrà cercare di egualiare questa misura in quanto resterà valida per l’intero trienno di vgenza contrattuale.
Per la quantificazione del EVR, con Ance e Coop, saranno utilizzati 5 parametri di cui 4 già individuati a livello nazionale ed uno da concordare in questa fase a livello territoriale. Differisce il caso Aniem in cui i parametri nazionali sono 3 e quelli di pertinenza locale sono 2.
Le parti sociali, in sede di rinnovo dell’integrativo territoriale, provvederanno ad individuare per ciascuno dei cinque indicatori le specifiche incidenze percentuali che avranno validità per i successivi 3 anni.
Il negoziato territoriale dovrà tentare di scegliere dei parametri che non siano influenzati da questa fase di crisi, attribuendo loro un più alto peso ponderale.
Vista la natura quantitativa dei parametri nazionali, le piattaforme locali dovranno cercare di individuare dei parametri di natura qualitativa e politica per consentire lo sviluppo di un negoziato che arrivi alla determinazione di una retribuzione territoriale che oltre ad essere variabile sia possibile ed incentivante per i lavoratori.
Solo a titolo esemplificativo, si possono prendere in considerazione le iniziative di contrasto all’irregolarità e al lavoro nero, quelle volte a combattere gli infortuni o migliorare la prevenzione e la salute nei cantieri, l’attività formativa, la qualificazione del settore e delle imprese, l’adesione alla previdenza integrativa.
La contemporanea disponibilità dei parametri determinerà di fatto il triennio da prendere in considerazione per il confronto con il triennio precedente, ne consegue che se non sono disponibili tutti i parametri per il triennio 2008-2009-2010 si dovrà andare a ritroso, potendo anche arrivare fino a periodi in cui il settore era in salute, rinviando di fatto gli effetti della crisi nei confronti dell’EVR.
Ogni anno le parti si dovranno nuovamente incontrare per procedere al raffronto dei cinque parametri, su base triennale, effettuando la comparazione dell'ultimo triennio di riferimento con quello immediatamente precedente.
Da questo confronto scaturirà la misura annule dell’EVR.
Gli integrativi dovranno codificare momenti e modalità per questi appuntamenti.
I contratti Ance e Coop, a differenza di quello siglato con Aniem, prevedono che per l’effettiva erogazione dell’EVR a livello aziendale ogni l’impresa procederà al calcolo dei seguenti due parametri aziendali:
- ore denunciate in Cassa Edile;
- volume d'affari Iva.
Uno degli obiettivi della trattativa di rinnovo dovrà essere quello di ricercare automatismi vincolanti di confronto con quelle aziende che chiederanno la riduzione del pagamento dell’EVR se uno o entrambi i parametri aziendali dovesse risultare negativo nel confronto triennale, individuando modalità operative che subordino tale minor erogazione ad un’attivita di verifica e controllo di carattere sindacale (con una sorta di nulla osta, o meccanismi di certificazione dell’avvenuto confronto).
Tale previsione contrattuale si potrebbe risolvere in un punto di forza costituendo un’opportunità per comprendere la reale situazione aziendale, avviare relazioni sindacali, allargare la platea dei lavoratori tutelati dalle organizzazioni sindacali.
I nuovi contratti integrativi dovranno necessariamente definire le modalità di erogazione dell’ E.V.R. per le quali si ritiene preferibile una corresponsione mensile rispetto ad altre soluzioni più complesse o di difficile gestione.
Operativamente l’impresa dovrà rendere una autodichiarazione:
sarà necessario definire nell’integrativo il modulino tipo dell’autodichiarazione a cura dell’azienda prevedendo almeno due allegati:
o ore denunciate in Cassa Edile,
o volume d’affari IVA.
la verifica si potrà fare se allegata alla richiesta ci sarà la documentazione prevista.
saranno due le autodichiarazioni con allegati che dovra compilare l’azienda, una per l’Ance territoriale una per la Cassa Edile; se una delle due risultasse mancante, l’autodichiarazione non potrà considerarsi valida e quindi l’EVR sarà erogato nella sua interezza. L’Ance territoriale informerà (anche laddove sono presenti le Rsa o le Rsu), le organizzazioni sindacali territoriali
si dovrà prevedere che il sindacato unitariamente farà la richiesta per scritto
si dovrà definire il concetto di imprese di nuova costituzione, e come si verifica la fondatezza. Es. se una azienda non è mai esistita nel territorio o proviene da un territorio diverso e si iscrive per la prima volta alla cassa edile in questi casi l’EVR va applicato nella sua interezza per tutto il primo anno. L’azienda che non comunica formalmente, secondo la procedura definita nell’integrativo, la propria situazione, deve corrispondere per l’intero primo anno l’EVR.

ENTI BILATERALI
Gli Integrativi saranno l’occasione per rendere definitivamente operativo quanto stabilito nel CCNL circa la costituzione del sistema degli Enti Bilaterali in relazione all’adozione dello statuto tipo, della modulistica di denuncia e di bilancio, della certificazione del bilancio;
Risulta utile avviare una fase di analisi e verifica in merito allo stato di salute degli Enti Paritetici, al fine di verificare gli effetti di questa crisi sui loro livelli di efficacia ed efficienza con particolare attenzione all’incidenza dei costi fissi rispetto alla contribuzione di natura contrattuale, verificando inoltre che l’attività svolta sia rispettosa degli scopi statutari.
Per favorire una reale reciprocità tra gli Enti Bilaterali a favore dei lavoratori che si muovono all’interno del territorio regionale si rende opportuno un preventivo coordinamento a livello regionale nella definizione delle piattaforme e degli integrativi che tenda ad omogeneizzare, per quanto possibile, costi, prestazioni, normative, servizi e retribuzioni, in particolare:
Rendere il sistema di aliquote contributive omogeneo su base regionale per il finanziamento del sistema degli enti bilaterali che non crei distorsioni nei costi contrattuali e nel mercato;
• Le prestazioni dovranno tendere verso un’offerta omogenea, presupposto necessario per la effettiva e trasparente reciprocità tra enti;
Creare un’offerta di servizi, rivolti ai lavoratori ed alle imprese, che dovranno raggiungere modalità e standard comparabili su tutto il territorio regionale/nazionale;
Sviluppare meccanismi di portabilità dei requisiti per le prestazioni. Vista la caratterizzante mobilità dei lavoratori sul territorio e tra le imprese, i requisiti raggiunti da un lavoratore in un particolare territorio dovranno poter essere “portabili” anche in altri territori, riconoscendo in questo modo un legame tra il lavoratore ed il settore;
• Studio di un’offerta formativa del sistema Formedil omogenea a livello regionale. in modo da realizzare, per una figura professionale specifica, una piattaforma formativa uguale sul territorio, sia per contenuti didattici che per ore e metodologie di formazione.

INDENNITA’
L’indennità di mensa e di trasporto dovranno essere rivalutate di una percentuale tale da recuperare la perdita del potere di acquisto, e potranno costituire uno strumento di riequilibrio rispetto ai nuovi meccanismi che determineranno la misura dell’EVR.
Una manutenzione potrà essere indirizzata anche verso le altre indennità previste dall’articolo che disciplina gli accordi locali, comprese quelle introdotte di recente come reperibilità e guida pulmini. Facendo attenzione alle disposizioni fiscali e contributive.

CARENZA MALATTIA
Nei territori non ancora coperti da questa previsione contratuale si potrà avanzare la richiesta di superamento della carenza malattia cercando di privilegiare la soluzione contrattuale rispetto a eventuali prestazini della Cassa Edile.

POLITICHE DI ACCOGLIENZA
Visto il numero sempre crescente di lavoratori provenienti da altre aree geografiche extra europee si potranno prevedere tutele e assistenze per questo tipo di lavoratori.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE:
La Covip ha risposto positivamente ad una delle innovazioni più interessanti introdotte dal contratto nazionale per cui oggi è possibile aderire a Prevedi attraverso la Cassa Edile senza l’obbligo di conferimento del TFR, svuotando di fatto lo scopo principale di creare una reale Pensione Integrativa.
Gli operai potranno aderire a Prevedi con maggiore facilità attraverso un rapporto diretto ed esclusivo con la Cassa Edile che fornirà la relativa certificazione fiscale.
Questo nuovo meccanismo favorirà la creazione di una previdenza integrativa e la continuita nei versamenti mitigando il fenomeno distorsivo con cui si richiede la liquidazione dell’intera posizione previdenziale al termine di ogni periodo lavorativo, al fine di recuperare il TFR .
Inoltre i lavoratori potranno liberamente scegliere di aumentare la propria quota di adesione al fondo oltre l’1% della retribuzione complessiva, contrastando in questo modo una concorrenza aggressiva della polizze private poco trasparenti ed economicamente svantagiose per i lavoratori.
Per aumentare e facilitare l’adesione dei lavoratori si dovranno:
istituire o verificare meccanismi di mutualizzazione dei costi per le imprese
utilizzare le casse edili assegnando loro un ruolo attivo per una decisa ed efficace attività promozionale e di supporto
rendere immediatamente praticabili le novità previste dal ccnl e recepite dalla Covip.

REGOLARITA’
La fase negoziale dovrà sviluppare nuovi strumenti di conoscenze ed analisi delle dinamiche che influenzano il settore al fine di consentirne un migliore goveno. Diverse sono le soluzioni possibili:
Costituire la banca dati prevista dal ccnl partendo dalla condivisione delle informazioni fra tutti gli enti paritetici a livello territoriale e regionale
Dotarsi di un “Osservatorio” territoriale capace di elaborale ed intrecciare le informazioni a disposizione coinvolgendo tutti i soggetti interessati alla regolarità in edilizia (istituzioni, inps, inail, enti paritetici, ecc.) e di fornire i necessari report utili ai soggetti preposti ad attivare gli opportuni interventi (sinergia tra Cassa Edlile ed ASL per la gestione telematica integrata tra notifiche preliminari delle imprese operanti nei cantieri e DURC ).
Sperimentare modalità per il controllo, la gestione e la verifica dei subappalti, puntando in particolare sulla responsabilità in solido, o sulla responsabilizzazione di un unico soggetto garante per la gestione di tutto il cantiere e tutta la manodopera presente con qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro.

SICUREZZA
Si dovranno ricercare le modalità necessarie per rendere realmente operativi gli RLST su tutti i territori favorendo un coordinamento regionale della loro attività ed uno scambio organizzato di informazioni e metodologie di lavoro.
Si dovrà procedere ad una verifica degli accordi che disciplinano l’attività ed il finanziamento dei RLST per rafforzarne la presenza e permettere che l’impegno sulla sicurezza sia svolto a tempo pieno su tuti i territori.
Favorire momenti di incontro tra lavoratori e rlst anche fuori l’orario di lavoro ed il cantiere.
Sperimentare protocolli di collaborazione tra RLST, RLS e CPT per favorire un sistema integrato della sicurezza nel settore, tenendo sempre ben distinti i diversi ruoli.
Avviare azioni sperimentali tese a premiare le imprese più virtuose indirizzando i controlli verso le aree più a rischio.

MERCATO DEL LAVORO E PROFESSIONALITA’
Si ritiene utile avviare sperimentazioni territoriali della borsa lavoro, con appositi convenzionamenti con i Centri per l’impiego attraverso il coinvolgimento dei nostri Enti Bilaterali, affidando all’azione formativa e riqualificante il ruolo centrale, e individuando norme premiali per le imprese che assumeranno i lavoratori, con il riconoscimento della professionalità certificata.
Impiegare le scuole edili per la certificazione della professionalità e del bilancio delle competenze, come azione propedeutica alla gestione del mercato del lavoro e della borsa lavoro.