La dichiarazione dei redditi



La compilazione dei moduli per la dichiarazione dei redditi crea spesso molti problemi ai contribuenti nel comprendere le modalità di compilazione e presentazione e le numerose novità che ogni anno sono presenti.
Per evitare errori e multe più o meno salate la Feneal di Puglia aiuta i propri iscritti ad orientarsi nella modulistica, nelle procedure da seguire secondo le regole fissate dall'Agenzia delle Entrate.

I servizi del Caf offerti dalla Feneal rendono il fisco facile.

Con leggi e regolamenti che cambiano ogni anno, è facile sbagliare, nei rapporti col Fisco.
Ma è possibile farsi aiutare da un Centro di Assistenza Fiscale (Caf) della UIL.

La feneal, con personale specializzato, è presente con i suoi numerosi recapiti territoriali in ogni provincia pugliese per essere il più vicino possibile al lavoratore iscritto. Con i servizi di Caf la Feneal ti può aiutare al momento della dichiarazione dei redditi, sia per il 730 e il Red, sia per Unico.
La Feneal assiste il lavoratore in molti altri adempimenti: l'Ici, l'Ise, le visure catastali, il contenzioso fiscale, le dichiarazioni di successione, la gestione del rapporto di lavoro con colf e badanti.

Il modello 730
Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. La compilazione del 730 è semplice e non richiede l’esecuzione di calcoli. Una volta compilato, non c'è neanche l'onere di inviarlo all’Agenzia delle Entrate, perché a tale adempimento ci il Caf.
Il modello 730 va presentato entro il 20 giugno al Caf.
Il Caf oltre ad effettuare un controllo formale sulla dichiarazione controlla anche la documentazione, apponendo un timbro di conformità.
Nei modelli 730 elaborati dal Caf, vengono indicati, sulla base della documentazione esibita, gli oneri deducibili e le detrazioni d'imposta ci si ha diritto, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure gli acconti spettanti.
La documentazione da presentare all'intermediario comprende: il Cud (Certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente) rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico; fatture, ricevute, scontrini, quietanze che attestino le spese sostenute nel corso dell’anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito o le detrazioni dall’imposta.
Credito o debito?
Dall’elaborazione del 730, può emergere:
• un saldo a credito: in questo caso, il rimborso arriva direttamente in busta paga (luglio);
• un saldo a debito: in questo caso, le somme vengono trattenute direttamente in busta paga (luglio);se lo stipendio è insufficienti per il pagamento di quanto dovuto, la parte residua, maggiorata degli interessi mensili (0,40 per cento), viene trattenuta dai pagamenti dei mesi successivi; in alternativa, il contribuente può chiedere di rateizzare in più mesi le trattenute, indicandolo nella dichiarazione; per la rateizzazione sono dovuti gli interessi nella misura dello 0,33 per cento mensile.
Chi non può utilizzare il modello 730
Coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendente, anche redditi di impresa o da lavoro autonomo, non possono presentare il modello 730. Devono invece presentare la dichiarazione modello Unico.
Altre categorie escluse sono coloro che devono presentare le dichiarazioni Iva o Irap o i modelli 770; i non residenti in Italia; chi è alle dipendenze di datori non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad esempio, colf e badanti); chi presenta la dichiarazione per conto di una persona deceduta.
Cosa fare in caso di errori
Se il contribuente riscontra degli errori di compilazione o di calcolo, nel prospetto di liquidazione delle imposte (modello 730/3) deve rivolgersi allo stesso Caf per la correzione degli errori tramite il modello 730 rettificativo.
Quando invece il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, quest'ultimo ha 2 possibilità:
presentare tramite Caf entro il 25 ottobre, un modello 730 integrativo, con la relativa documentazione;
presentare un modello Unico Persone fisiche, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.
Se invece il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi, oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.

Il modello Unico Mini 2011
Unico Mini è una versione semplificata del modello Unico Persone Fisiche, ideata per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse. Ad esempio non titolari di partita Iva.
Chi può utilizzare l'Unico Mini
Unico Mini 2011 può essere utilizzato dai contribuenti residenti in Italia che:
• non hanno variato il domicilio fiscale dal 1 novembre 2009;
• non sono titolari di partita Iva;
hanno percepito uno o più dei seguenti redditi:
o di terreni e di fabbricati
o di lavoro dipendente o assimilati e di pensione;
o derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
intendono usufruire delle detrazioni e deduzioni per gli oneri sostenuti, nonché delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro;
• non devono presentare la dichiarazione per conto di altri (ad. esempio erede, tutore, ecc.);
• non intendono indicare un domicilio per la notificazione degli atti che sia diverso dalla propria residenza anagrafica;
• non devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.
Modalità di presentazione
Per la presentazione del modello Unico Mini e per il versamento delle imposte dovute, si applicano le stesse modalità e gli stessi termini previsti per il modello Unico Persone Fisiche ordinario. Le scadenze sono:
dal 2 maggio 2011 al 30 giugno 2011, se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale;
entro il 30 settembre 2011 se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente, oppure se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati o da un Ufficio dell'Agenzia delle entrate.
La forma cartacea è consentita solo ai contribuenti che, pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentare tale modello perché privi di datore di lavoro; oppure coloro che sono privi di un sostituto d'imposta al momento della presentazione della dichiarazione, essendo cessato il rapporto di lavoro.